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domenica 22 maggio 2011

Che giornata!

Ore 14.00 Gran Premio di Formula 1

Ore 18.00 Campionato di Serie A

Ore 20.30 Campionato di Seria A

Beeellllo!

                                               Per Jack

sabato 23 aprile 2011

Nuovo Blog





Sto creando un blog:
                                       LA DIGNITA' DEL BRUTTO

   - Storie di uomini costretti a sbracciarsi per ottenere un po'd'attenzione -

Partecipa anche tu!
Quante volte ti sarà capitato di sentirti dire:
- "sei simpatico, sei come un fratello"
- " adesso non mi sento di cominciare una relazione, sto pensando a me stessa e alla mia vita"
- " non ti merito".


Sono certo che anche voi, presto o tardi, vi siate trovati a giocare alla "bottiglia".
Dopo tanto guardare, vi ponevano la fatidica domanda "Bacio, carezza o schiaffo" e beccavate "bacio"! Non si trattava, tuttavia, di fortuna, ma solo del bullo di turno che vi usava come punizione nei confronti di qualche donzella o semplicemente per fare il simpatico...
Si metteva in moto la bottiglia, e voi incantati, ammaliati dal roteare senza fine della bottiglia...uvf uvf (il volteggio della bottiglia)...uvf..uvf..
Stavate con gli occhi sbarrati, quasi a spingere il collo della bottiglia in direzione del vostro obiettivo militare..
Si era fermata....eh si, eh si, controllavate e ricontrollavate, ma indiscutibilmente quello strumento divino, utilizzato volgarmente come contenitore per acqua, indicava "Lei".
Nonostante le risatine tutt'intorno e le battute manualistiche in ordine al livello di gradevolezza di un vostro bacio, voi eravate al traguardo e per niente al mondo ve lo sareste fatto scappare.
Vi siete improvvisati geometra al momento in cui lei ha tentato di avanzare, con un certo fastidio, l'ipotesi che il collo della bottiglia non fosse esattamente in asse con la propria persona e che, pertanto, era neccessario effettuare una ulteriore "girata"...lei non era cosciente che la bottiglia era piantata in quella posizione con chiodi di fuoco ficcati dal vostro sguardo a martello, ma lo ha inteso quando ha visto la vostra reazione nei confronti di colui che ha provato ad avvicinarsi a quella che non era più una bottiglia, ma la vostra pietra filosofale, per modificarne la posizione.
In quel momento voi siete diventati il nuovo M.L.King e avete accusato costui di crimini contro l'umanità.

Non avete avuto riguardo per il vostro orgoglio messo a ferro e fuoco dalle denigrazioni di sorta e da quel suo moto di sdegno nei vostri confronti.
Voi, sordi, ciechi: la furia di una mandria di bufali. Lei, una erba tenera, dolce,desiderata.
Si doveva fare la volontà di Dio (il vostro). Lei sull'altare come agnello sacrificale, tremante, guardava con sguardo sofferente l'amica del cuore per l'estremo saluto.
Voi, fieri e gloriosi, avvicinate le vostre labbra alla sua bellezza... lei stringe gli occhi; silenzio in sala, tutta l'attenzione su di voi, come non era mai successo...

Con la coda dell'occhio, vedete la sua amica sgattaiolare fuori dalla stanza: forse non voleva assistere al rito propiziatorio...dopo qualche secondo entra la mamma dell'amica per portare la roba da mangiare...tutti scappano verso il tavolo, lei, il vostro agnello, scivola via silenziosa e corre, commossa, ad abbracciare l'adorata amica in stile liberazione dai campi di concentramento.
La signora chiede che cosa stessimo facendo tutti in silenzio e rivolgendosi a me dice: "eccoti un buon panino, ci voleva proprio, eh?"
Siete rimasti tutta la sera a masticare lo stesso boccone, immobili, fermi, inutili, scherniti.
The End.

                                                                                                 Per Jack

martedì 29 marzo 2011

L'inizio e la Fine

                                           
                                          
Il grande freddo pare abbia fatto il suo ingresso nelle nostre vite. 
I semafori, già da un po’, scandiscono i nostri percorsi autunnali mentre il ticchettìo delle lancette rimbomba assiduo nelle nostre giornate, a farci da promemoria.
Da qualche tempo, mi solletica un ricordo, ma forse sarebbe meglio dire un viaggio in cui coloro che sono partiti non sono stati semplici turisti in visita o amanti dell’arte e della cultura intenti a scattare foto o girare filmini. 
Qui si narra – fatemi passare la differenza – la storia di novelli “viaggiatori”, di quelli capaci ancora di meravigliarsi dinanzi alle esperienze che li investono e talmente generosi da darsi con la spregiudicatezza di chi non si pone il problema di rischiare anche per una sola goccia in più…con tutti i pericoli connessi.
Viaggiatori che hanno raggiunto una conoscenza intrinseca di ciò che li ha  lambiti, travolti: ciascuno, per poter ricevere ,ha dovuto, volta per volta, cedere parte di sé; forse sarebbe più appropriato dire che in ognuno è nato un aspetto, un carattere originale quale prodotto dell’incontro del “proprio mondo” con quello degli altri viaggiatori,  con le circostanze e le personali interpretazioni…
In 4 mesi mi sono imbattuto in cari consorti: all'inizio due chiacchiere, due risate e via… Ricordo ancora Lily, brillante di luce nuova, si abbandonava dolcemente all’innocenza del suo desiderio con un velo di scetticismo mentre Bacco, Tabacco e Venere spadroneggianti tra i sensi, rendevano  Fred, ancor di più, potenza della natura… ira degli dei!
Le scaramucce d'amore tra Fred e Luise con il suo sguardo teneramente imbarazzato...il paese era piccolo e la gente mormorava.
Poi c'ero io e Marie, a volte svanivamo nel nulla: ogni incontro tra noi era un singolar tenzone, non c'era buon senso che tenesse, mai.
Lei era tiepida, calda, ma mai fredda; camaleontica nel non farsi intercettare dai riflettori, presente con il suo affetto per Fred, comprensiva confidente di Jack, amicona delle altre girls: lì ad ascoltare tutti senza condannare nessuno, pronta a sguainare la spada dell’ironia con la facilità tipica del grande atleta che compie il gesto da campione con la semplicità di chi possiede una facoltà innata....Ma...ma, non dimenticherò mai, una sera, lei che, tra le luci della ribalta, seduta con le gambe raccolte e gli occhi illuminati, concedeva, con pacata euforia, pensieri e sensazioni conturbanti ad uno strano tipo…era piccola ed indifesa solo a me.
L’estate dei grandi burroni, io  e Jack più volte siamo precipitati in preda a deliri di ogni tipo, ma le donne... 
Estate di entusiasmi e di sensazioni; un giorno di fine Maggio, Jack mi disse: “Questa sarà una strana estate…” Amen…nessuno ci crede, ma c'è chi giura di averlo visto, all'alba di una mattina di fine luglio, parlare con il sole e con il mare..era stato trafitto da eros.
Giorni e notti con Lily e Fred in cui ,tra una confidenza ed una pacca sulla spalla, ci  si sosteneva  mentre si tiravano  fuori sincere paure ed umane debolezze. 
Il terribile Jack, dalle birre alle corse in moto, ai litigi, alle spiagge lontane ... a meno di attimi di permalosità acuta (la creatura è in cura ), ha strappato sorrisi e grasse risate a chiunque e per primo a me…posseduto da una forza superiore, trasmetteva voglia.

Tre mesi vissuti quotidianamente, senza respiro…tutto il resto della vita veniva dopo, non si dormiva, si sognava e poi si sveniva…non si mangiava, ma poi si sbranava qualcuno…Poi siamo implosi o esplosi, come volete, fate voi; prima qualche crepa, poi fratture, spaccature e poi…puff…fine…
Le umane cose hanno sempre un inizio, una crescita ed una fine. Abbiamo bruciato le tappe…divertimento, allegria, amicizia, convivenza, eros, scontro, birra, cotte, convivenza, paradiso ed inferno…Big Bang…

Non so cosa vi sia rimasto, io non ho foto né filmini ,ma ricordo le espressioni del vostro viso…Siamo tornati alle nostre “normalità”: computer, penne, sciarpe, cappotti, impegni, contabilità, università, legalità, classi…parole che non hanno alcuna assonanza con “quel” mondo nostro…
In tre mesi molti hanno cominciato a sognare, pochi non hanno mai smesso, qualcuno ha trovato l’amore, qualcun altro l’ha perso ed altri sono convinti di averlo acchiappato, c’è chi si è solo divertito e non chiede di più, chi è rimasto con la rabbia in corpo e chi la rabbia l’ha messa nel cassetto…

Quando piove, guardo le strade bagnate e ripenso alla spiaggia di Miami, l’ultima vetta… l’ultima prima della discesa, anche se non eravamo tutti, fa lo stesso…la mente mi riporta al giorno in cui siamo arrivati e correvamo sulla sabbia, giocavamo in acqua...
Jack si complicava la vita, Lily anatrava in acqua, Fred denudava Marie ed io mi sfracellavo schiena e gamba tra le onde…
Quel giorno pioveva su un mare a tinte azzurro-verdi…    


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