martedì 21 febbraio 2012

Operazione Champions League



Risultato finale dell'operazione Champions League portata a termine tra le 17 e le 22.45:

2 solenni lamentele con richiamo all'etica professionale da parte di clienti i cui appuntamenti sono stati rinviati per circostanze eccezionali (alle 20,00 cominciava il collegamento con lo stadio S.Paolo).
7 bestemmie lanciatemi contro da automibilisti di intralcio nel mio percorso lavoro-casa.
2 corde vocali alzate in sacrificio per la maglia azzurra.
1 contusione allo zigomo destro causa automanata post errore sotto porta di Lavezzi.
6 Santi fatti fuori cosi, senza tentennamenti, a seguito carniche decisioni arbitrali (trarie).
18 sms di insulti di pregiata fattura nei confronti di (pseudo) amici detrattori della squadra VINCENTE.
2 proteste di vicini di casa per immissioni sonore superiori alla soglia accettabile (esagerati).

Io, da personcina a modo e garbata, questa sera farò una preghierina per scusarmi delle mie malefatte.
Dimenticavo: NAPOLI - CHELSEA 3-1
MA VIEEEENI!


lunedì 20 febbraio 2012

Scena e Cavatina




"Non vi è raggio orfano di sole né mio lampo privo di suo giogo".

domenica 19 febbraio 2012

La mia parentesi






Alla sera, quando mi ritiro dal lavoro, qualunque sia l'ora, è sempre un silenzio ad attendermi sulla soglia; mi accoglie avvolgente, ma sommesso ed io, di buon grado, mi sto abituando anche a quel suo sguardo introspettivo che in passato mi turbava.
Mi è familiare ogni sua movenza, ormai: rilassante nell'allentarmi la cravatta, formidabile nell'imbrunire i pensieri del dovere, ancora troppo accesi al mio rientro.
Tolgo la giacca e sbottono i polsini della camicia mentre mi guardo attorno a catturare un rumore, un segno umano, ma nulla. E' tutto esattamente come ho lasciato il 13 ottobre di qualche anno fa.
Non mi perdo d'animo e, a fugare ogni dubbio, mi accerto, senza dar troppo nell'occhio, che non vi siano altri ospiti in casa: mi spingo, in penombra, per le stanze che si susseguono soffermandomi solo sulle mie domande.
Ti ritrovo elettrica nei colori della tua cucina, insopportabile nei baci rossi che mi stampavi prima di uscire, sexy dietro alle montagne di libri che dovevo scalare per farti mia.
Ti cerco fino a rassicurarmi della tua assenza perché io sia solo silenzio.

Mi chiudo al fratino ed alle sue certezze di legno, robuste abbastanza per le mie speranze: ho preso posto e, quasi quasi, son pronto per scrivere storie di me misurate con l'inchiostro e pesate con la smorfia.
Pochi minuti di meditazione in cui mi raccolgo, libero da tutto.
In questo tempo finito piove sempre oltre quel vetro: gocce sospese, tremano istantanee a solleticare i rimorsi che avrei, ad ingolosirmi di una possibilità che non mi attrae.
Il battito di palpebre si tramuta in un inesorabile lancettare di immagini che mi conclude, ora e in tutti i momenti in cui non voglio evitare la tua mancanza.
"Se nella vita riuscissi a tenere i tempi che nelle arti, per dono, mi riescono esatti,  forse non avrei perso il tuo di tempo e sarei stato quello che desideravi, forse.", cosi ti scrissi dopo che andasti via, mentre sorridevi della nuova stagione e molto prima che tu volessi indietro i miei tempi.

A malapena mi sostengo, ma ora ci sono! Posso accendere "le luci della ribalta", chiamare dal pc, parlare alla tv, applaudire la musica, tentare ancora l'ultima sterzata, probabilmente sempre fuori tempo.





giovedì 16 febbraio 2012

Risvegli






mercoledì 15 febbraio 2012

Ho visto un posto che mi piace


(IRIS) ROMA, 11 FEB – Esiste un paradiso terrestre, un vero e proprio tesoro di eccellenze culturali, culinarie e politiche che è la Sicilia, un tesoro su cui Mario Monti dovrebbe contare di più sul piano dell’economia turistica. Ne sono fermamente convinti tre big della stampa internazionale come il Times, la BildDie Welt che, nel giro di pochi giorni, hanno invitato i propri lettori a scoprire i tesori della regione guidata da Raffaele Lombardo.




martedì 14 febbraio 2012

Fuor d'acqua







Punti o colori di velluto,
linee o spazi del tuo mondo,
mi hai consegnato, tentennante, in parole.
Mi son chinato ad ascoltarle 
fino ad infilzarmi del tuo amo.
Non ho speso un istante a crederti, 
mi son strappato via violento 
in cerca delle profondità che potevo.
Il blu si tingeva, rallentato, di filamenti rossastri 
mentre m'allontanavo rapidissimo per le mie sicurezze. 
Son tornato indietro a cercar i tuoi punti e quei colori, 
ma ho trovato solo linee precise e spazi giusti.
Ho toccato tutte le parole che incontravo 
perché nessun amo mi ha più abboccato.







venerdì 10 febbraio 2012

Sfida tra i ghiacci

















Cabin crew, take off imminent..

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