giovedì 12 luglio 2012

Mistake




Mi sono sospeso dal servizio.
Nel pomeriggio si riunirà il CDA per adottare determinazioni necessarie e urgenti.
Voci di corridoio dicono salterà qualche testa. 
La Direzione.

domenica 8 luglio 2012

Trovata!







La donna della mia vita!
Un genio!

mercoledì 4 luglio 2012

Dannato.





domenica 1 luglio 2012

Autumn Melancholy






Freddo e cobalto, stanotte,
il cielo tira, spinge forte,
si respira Dublino.
Ho bevuto senza sosta 
e indagato le tue ragioni.

Non nego le acque sfidate,
ma guizzavano domande sui gorghi
e un coraggio d'incoscienza,
ne rammento la necessità.


Mi conosci pure stasera,
non fallire la mia storia, non puoi.
Ti dirò delle pietre ruvide,
che ho tenuto strette,
e spezzato con rabbia di pugni,
fino a macchiarle indelebili.


Segnano le 2,00, anche oggi,
il fumo sfoca il passato
sugli echi del suo addio,
su promesse madide, rassegnate.



Poi tu e le irresistibili labbra, 
cedo e m'intreccio a questa carne, 
avido dei tuoi seni,
libero di indugiare di te,
Melanconia. 










mercoledì 27 giugno 2012

Arì


Ho portato, per la prima volta, una donna all'altare.
Era piccola, indifesa, splendida.
L'ho tenuta al mio petto, l'ho confortata quando ha pianto e sono riuscito a farla sorridere mentre il visino era ancora umido di lacrime innocenti e spaventate.
Occhi pieni di vita di cui non sa e di cui non teme.
Le ho giurato il mio amore, nonostante non fosse necessaria la formalità.
E' bene, tuttavia, che sappian tutti da che parte io stia.
Qualunque cosa, sia oro sia fango, io sarò lì a qualche passo da te, a te, per te.
Sei una meraviglia.
Tuo Fabrizio.


venerdì 22 giugno 2012

...e parlo ancora meno





E ci sono rimasto male veramente. 


domenica 17 giugno 2012

Binario 12





Ho consumato le scarpe,
son arrivato fin qui
per guardarti al cuore.
Nessun orologio al polso,
solo una valigia satura di panni.

Brutte notizie, pessime,
è il tuo treno a muover via.
Il fischio del capostazione,
un incrocio di sguardi, 
è quel che rimarrà.

Lacrime non possiedo più,
ho fiorito illuse speranze,
epiche e confortanti.
Ne eran piene le tasche, caspita.
Eppure, per buchi e strappi, son evase,
han preso quel convoglio,
le ho intraviste accanto a te.

Eccomi, binario 12,
mi contempli in silenzio
in assenza delle amate attese.
Non so tornare indietro,
cedo a me, come disperavo,
privo del coraggio di rispondermi.

M'è sospirata la città e i due fiumi,
il vecchio cinema e il nostro passato.
Potrò disegnare oltre questa carta,
i giorni immaginati e il tuo viso.
Troverò, son certo, i tuoi passi,
e li proteggerò in punta di matita,
fino al dissolversi delle orme soffiate,
a vederne i gesti da cui nacquero.
I tuoi, i miei, i nostri.




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...