martedì 10 aprile 2012

A volte ritornano, tipo io.


Buonasera, un po' di formalità non guasta dopo tanto silenzio.




Ricordo come fosse ieri la lectio magistralis di un sostituto procuratore della DDA di Palermo ai tempi in cui io, giovane studente di belle speranze, mi affacciavo al mondo della giustizia con tutte le migliori (o peggiori) intenzioni che potessero luccicare negli occhi di un 20enne affamato e battagliero come ero (e forse son ancora oggi).
Prendendo le mosse dal 3°comma dell'art. 416bis del Codice Penale il quale si distingue da tutte le altre disposizioni per il carattere indefinito e impreciso (al fine di poter ricomprendere ogni condotta che abbia riflessi diretti o indiretti nell'attività dell'associazione mafiosa), l'illustre giudice spiegava quale fosse il meccanismo intimidatorio utilizzato dagli affiliati all'associazione al fine di creare lo stato di soggezione e intimidazione a cui si riferisce la norma.
Non si trattava, per la stragrande maggioranza dei casi di una minaccia chiara, concreta, dunque individuabile e punibile, come un avvertimento diretto o un atto intimidatorio; la raffinatezza di un sistema perfetto come quello di Cosa Nostra si manifestava anche in impercettibili segnali che producevano nel destinatario (e in tutta la comunità) la coscienza di una presenza, di un controllo. Il messaggio era: "noi ti vediamo, conosciamo i tuoi movimenti, ti osserviamo, siamo vicini a te e ai tuoi cari". In questo, purtroppo, noi siciliani siamo maestri.
Eppure ci sono stati altri siciliani (più siciliani) che non non hanno subìto questo genere di presenze, non hanno mai valutato l'opportunità di soprassedere a certi inquietanti messaggi.

Nella vita, non credevo, ma mi sono trovato per ben 2 volte dinanzi a questo tipo di "sollecitazioni" e, in entrambi casi, è una delle poche cose di cui vado fiero, non ho ceduto neanche un millimetro.
Avevo deciso di non scrivere più su questo blog a causa di un episodio molto spiacevole che mi ha, non spaventato, ma condizionato; un episodio che, come nella migliore tradizione spaghetti-mandolino, ha inibito la mia libertà di espressione.
Ho pensato a quella lezione, a certe vite, ai miei 20 anni e a come non mi sono mai lasciato intimidire anche quando hanno minacciato diritti diversi dalla libertà (per alcuni anche di valore superiore).
Per questo motivo, riprendo, ritorno semmai me ne fossi andato.
Dirò ancora quello che mi passa per la mente, tra il serio e il faceto, con ironia o senza pregio, ma esprimerò liberamente quello che penso e sento. Vi avverto, se, ahivoi, dovrò affrontare l'annoso problema dei bufali americani o delle gazzelle dell'africa sahariana, non ci sarà grillo parlante che tenga, non ci sarà nessuna forma di limitazione che io accetterò.

P.S. Amo i ritorni in grande stile.





6 commenti:

Anonimo ha detto...

chi ti legge e grazie a te riflette, prende spunto , sorride o si emoziona non può che appoggiarti e ringraziarti per questa scelta coraggiosa e difficile. Non piegarsi a certi sistemi dominanti che annientano il nostro agire e ci incatenano come ingranaggi di una macchina sporca e difettosa è il primo passo per affermare il proprio essere. Esseri indipendenti, con valori propri ed una propria dignità. Riconoscendo che tutto questo non è facile... grazie anche per la testimonianza e la condivisione.chiara

sabrina ancarola ha detto...

te sei ariproposto in modo fantastico! grande ;)

Farnetico ha detto...

@Chiara ti ringrazio, come sempre sei troppo buona con me e io sono facile a montarmi la testa. A volte, ripeto, sono delle sottili azioni inibitorie che sono più efficaci di un messaggio diretto. Ho spiegato il motivo del mio silenzio, nonostante in silenzio non stessi.
A presto Chiara,
Fabrizio.

@Sabras: una special guest star sul mio blog, IN CRE DI BI LE!
Credo che quel costume blu e quella canzoncina in sottofondo non ti abbia lasciato indifferente..
Anche se...questa mattina mi hai scoperto..sigh sigh.
Ciao, a presto,
Fabrizio

tepore e vibrazioni ha detto...

Farnetico ha detto...

Tepore e vibrazioni ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
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