domenica 29 gennaio 2012

27 Gennaio



Giorno 27 gennaio, giorno della memoria, la Shoah.
Memoria dell'orrore, della vergogna, dell'omertà, della semplice e genuina cattiveria di un ventennio.
Ho notato, ma posso sbagliare, che la sensibilità generale (tralasciando negazionisti e ignoranti) si è orientata su quello che è accaduto in Europa nella prima metà del 900 e alle atrocità subite dagli ebrei e da coloro che hanno contestato in qualsiasi modo il III Reich.
Sono contento di non aver letto, in questo Giorno della memoria, di paragoni tra il numero di  ebrei morti e il numero di morti palestinesi in anni successivi, o tra gli orrori del regine nazista e quelli dello stato israeliano.
Sono contento perché, in questo giorno, ho sentito e letto di parole tese nel ricordo di quelle vite spezzate che hanno avuto la colpa di nascere nel momento sbagliato.
Spero che il rispetto, la solidarietà e l'umanità venga in futuro riconosciuto a tutti i morti a prescindere dalla strage di innocenti, della nazionalità o del credo politico.
Non altro.




1 commento:

sabrina ancarola ha detto...

Io chiedo come può l'uomo uccidere un suo fratello eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento F. Guccini

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