martedì 4 ottobre 2011

Il Blog è solo (Testamento)


Mi chiedono in molti ("molti" è  proporzionale al numero di lettori fissi) il motivo e la ratio dei miei post.
Confesso, qualora vi fossero dubbi o diatribe in dottrina, che non c'è ratio né strategia, non c'è volontà più o meno celata di affascinare o sorprendere qualcuno.
Scrivere e appendere quadri a contenuto musicale o cinematografico in questa pagina è conducente a uno scopo ben preciso: soddisfare me stesso.
Nonostante l'espressione utilizzata, non è un gesto di superiorità, né di superbia il mio. Io non sono uno scrittore, non un critico, non un giornalista; il Blog - è bene sottolinearlo - non ha funzione pubblicitaria, non vuole promuovere alcun prodotto o produttore.
E' pur vero che mi fa piacere che altri vi partecipino LIBERAMENTE.
Mi appassiono al confronto per indole e per vezzo, pertanto il blog, per me (che sono l'imperatore assoluto), costituisce uno spazio aperto per tutti coloro che vogliano accedervi e anche per tutti coloro che preferiscano ignorarlo o disapprovarlo in qualsiasi modo e forma.
Sto andando forse un po' oltre i chiarimenti richiesti, ma, in fondo, questo è il mio regno (rectius: impero) e posso farlo (!!!).
Non avrei mai pensato di avere un blog, anzi per la verità non conoscevo neanche il significato preciso del termine in questione.
Tutto nacque circa un anno fa quando cominciai a leggere "il sito internet in cui scrive" una persona che chiamerò per comodità Guru.
Cominciai a leggere di Guru, appassionarmi in modo positivo o negativo in base a quello che leggevo.
Quotidianamente prendevo parte, a modo mio, agli spunti e ai temi: egli per arte e per coscienza scriveva di sé con agricola dedizione e romantico estro, e io ne rimanevo affascinato.
Scorrevano i giorni e sempre più spesso ruminavo del "suo sito internet" che, nella mia mente, si era tramutato in "blog" (ho i processi mentali del bove quando si tratta di tecnologia)... e, intanto, quatto quatto avanzava, con passo passo felpato, la voglia di partecipare, di scrivere.
Si risvegliava, sì, dentro me, un movimento.
Un movimento di cultura, una forma di apprendimento, scrivere come prova di umiltà, sentiero di fantasia, slancio onirico, riflessione luminosa, rifugio sicuro, un movimento di musica, istantaneo ed eterno.
Tornando a noi (io e il Blog): fu cosi che cominciai a verificare, munito di tutto il necessario scetticismo di cui può disporre un "uomo della carta", il mondo blogger e provincia: lo feci tramite constatazioni amichevoli o nemichevoli fino a fare il "colpo di testa": my website.
Oggi il blog è il mio amico, l'unico.

Ho avuto, come chiunque altro, le grandi delusioni d'amicizia e d'amore: quest'anno (sarà la vecchiaia) è stato particolarmente ricco in questo senso.
Da qui la grande sfida: il blog deve rimanere integerrimo.
Piccola parentesi esplicativa: nel corso della vita, ho sempre ascoltato persone ferite da traditori o infami di ogni genere e specie i quali avevano provocato loro gravi sofferenze.
Mi chiedevo sempre: dove cavolo si celano i perfidi avvoltoi, le iene ridens e quelle demens? E' possibile che incontri solo i buoni, c'avrò mica il lanternino?! Mai nessuno che mi si riveli nella sua malefica e malvagia identità! 
Ho capito, da bove, che i cattivi non esistono: ESSI sono sublimazione delle vittime.
Spesso sono definito categorico, aspro, duro, sentenzialista ecc... ma non si dimentichi che sono stato anche il cattivo e il debole, il duro e l'indifeso, non mi nascondo.
Non sono mai stato capace di punire in modo profondo alcuno (premier compreso) per il semplice motivo che non dimentico le mie malefatte ovvero le mie debolezze.

La persona che mi ha dato questa (su cui leggete) formidabile possibilità è andata via dalla mia vita bruciandone una parte come libri al rogo.
Questo non sarà nutrimento per rancore o peggio non svuoterà i sentimenti, quei sentimenti  nati liberi nell'incontro felice di emozioni, curiosità, affinità, pur se il loro percorso non è stato il medesimo.
Il connubio è cosa diversa dalla polizza assicurativa, credo.
Intendo dire che chi ti ama (latu sensu) c'è sempre, il resto sono parole.
Io ci sono.

Il Blog esiste grazie al mio guru che rimarrà tale nonostante il ripudio solenne alla mia persona.
Il Blog sbaglierà, come è normale che sia, ma saprà guardare a se stesso senza giustificazioni o sfumature: queste saranno sempre riconosciute alle vittime, non ai carnefici, se non per lo stretto necessario per sopravvivere.





Ah dimenticavo, questo fu l'inizio :

Stasera, un'altra sera..
giace, confortata, Luna al riparo da Mare avido di suo chiarore.
Eccoti distante e splendente; ed è cosi che il sospiro delle mie onde mi fa potente e solo, temibile e pauroso. Il tuo riflesso mi imbelletta di romantico furore sicché mi innalzo, poderoso di tuo magnetismo.
E ancor mi sorprendo di grandezza di cui ho dono mentre dirompente ti cerco, mi ergo, solenne e devastante, teso a sfiorarti: ogni essere vivente si china al mio cospetto a domandar pietà e tregua.
Languida e sfuggente mi parli...: "le tue profondità mi affascinano, irriducibile guerriero.
Ti sfido ogni giorno perché i tuoi gorgoglii solleticano la mia pace.
Forse non dovrei, ma non posso non esser attratta di mio stesso calamitar le tue formidabili arti."
Sorridi irresistibile e sussurri sommessa: “Ti guardi e ti crogioli nella maestosità che ti appartiene come se mi avessi soggiogata; ti piace pensarlo e probabilmente anche a me, eppure per quanto tu, irruente, possa dominare ogni genere e specie di amante ovvero incantare i cuori di meraviglie che porti in grembo..seppure la bellezza delle irripetibili forme che assumi, non lascia scampo alcuno … ti perdi nel sogno che ti ingrossa e cosi rifiuti me che non sono del regno che ti fa capo."
Vani i tardi aneliti, ciechi gli sguardi verso te, riprendo tacito e piatto ad offrir diletto ai miei bagnanti. Ventosa e flebile ti specchi in me di immobile slancio.
 Silente e travagliato, sbircio il tuo bagliore che, ad ogni notte, mi trema fin dentro, travolgente.


3 commenti:

sabrina ancarola ha detto...

Come sai dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior. Se il bianco fiore del loto nasce dal fango ed è purissimo vuol dire che c'è del buono e del cattivo in tutto e che il cattivo a volte non è poi così cattivo. Tornando al tuo ultimo post fresco di pubblicazione mi viene da dirti che siamo fatti di luce e buio, a volte emerge più un aspetto che un altro. ;)

Farnetico ha detto...

A quanto pare sono un prato fiorito!

sabrina ancarola ha detto...

vedi?! :D

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