mercoledì 12 ottobre 2011

Tearsdrop




A te gli occhi,
dalla mia poltrona nera, solenne.
Balli per me, ti spogli lentamente
ancora e ancora.
Butto giù quel Glenn e sono dentro te
di furia, di passione, ma sempre a modo mio.
Lo chiamano ricordo, ma è...
uno stato mentale, una dimensione senza confini,
una libertà che non ho.
Sono pezzi di vita che prendo, tiro a lucido
e spingo oltre il loro limite, di me.
Ti ritrovo, come sempre,
ora che io non sono più.
Mi cullo felice, quasi.
Mi strofino nel tepore ocra del tuo maglione
mentre ti perdo
mentre mi sogni
E' quel che rimane,
ora che le foto sono tagliate,
ora che il bicchiere è vuoto
ora.

2 commenti:

sabrina ancarola ha detto...

mi è venuta voglia di darmi all'alcol una volta per tutte

Farnetico ha detto...

ti ho depresso...sorry..

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