giovedì 16 giugno 2011

Tra le cicale




 


Non so come, ma io ero li tra quel sole taurino, un ronzio d'erba affilato e il fraterno libricino, in qualche tasca sgualcito.
Ogni tanto mi voltavo a quei ruotoni a monitorarne la posizione; lo facevo improvvisamente con la coda dell'occhio nel tentativo di sorprenderne un impercettibile spostamento, ma loro sono stati sempre più bravi di me a questo gioco.


Correvano i minuti e le ore tra quei rami freschi, affaticati dalla fornace di mezzogiorno. 
I miei pensieri svolazzavano più caldi di metà giugno e a tenerli a bada ci pensava lo scetticismo di Alfredo: “ma che vai dicendo, scimunito? Ma chi vuoi imbrogliare? Ringrazia u Signuri che quest’anno t’è andata bene, n’altr’anno non lo so se ti fanno promosso e poi tuo padre, sì che ti rompe le corna!”.
Durante l’anno scolastico, mi ero distinto per una difesa, come dire, “d’ufficio” nei confronti del mio compagno di banco. 
Federico, per mesi e mesi era stato oggetto di scherno da parte dei ragazzi dell’altra classe, quella dei Warriors, in omaggio al cult degli anni ‘70 “I Guerrieri della notte”.
Un giorno, Federico, improvvisamente, o meglio, dopo aver visto Rambo II, si lasciò andare, durante uno dei frequenti confronti con uno dei Warriors, ad un “sarò il tuo incubo peggiore, figlio di p….”.
Vidi nel "Guerriero" la metamorfosi da bullo in bimbo …pietrificato, neanche una parola, un po’ impaurito, indietreggiò per lo sguardo duro e minaccioso di Federico. 
Anche io per la verità mi chiesi se fosse in sé o meno, incredulo.
Quel giorno eravamo fieri di lui, l’eroe, e lui brillava di sicurezza come mai era successo.
Il mattino seguente, tuttavia,  da vero uomo, il "warrior" venne accompagnato dalla mamma per denunciare l’accaduto…
Mi impegnai, dunque, a difendere Fede sia dinanzi alla professoressa che al preside, ma ottenni solo uno sconto di pena per lui (2 giorni di sospensione) e una nota di demerito per me.
A 13 anni la vita mi disse chiaro chiaro che non avrei fatto l’avvocato.
Negli occhi di Federico, tuttavia, leggevo una, non troppo celata, soddisfazione per quello che aveva fatto: aveva superato se stesso e questo non capita tutti i giorni, anzi a qualcuno non capita proprio. Il fatto di essere stato "incriminato" per denuncia di colui che era ritenuto uno dei school boss non faceva altro che certificare la sua svolta: farsi 2 anni dentro (2 giorni di sospensione) avrebbe giovato alla sua fama e, una volta fuori, il “rispetto” era garantito.
Io avevo "perorato", mi ero sentito forte e a mio agio tra principi e arte oratoria; nonostante Alfredo sminuisse le mie gesta, io ero convinto che se la persona del testimone non fosse coincisa con quella dell’avvocato di Federico (…) avrei avuto risultati migliori indubbiamente.

Io e Federico, ognuno a proprio modo, scorrazzavamo di qua e di la per le strade che ci offriva la vita, cercavamo di percorrerle tutte o almeno farne un pezzo, "tanto per vedere quello che c'è ". Alfredo, invece, sembrava al sicuro in un sentiero protetto e tracciato, tra i suoi muretti; non si affacciava mai per vedere oltre, forse non girava neanche lo sguardo, preferiva camminare rannicchiato per non farsi distrarre e rimanevi dentro.
Ogni corrente d’aria soffocata, ogni spiraglio di luce tappato.
E io se i primi tempi ero colto da una voglia irrefrenabile di tirargli l’orecchio sinistro, quello che gli dà fastidio, adesso mi cullavo in questa sua cinica sfiducia, quasi facesse da contraltare alle mie tensioni rosse, robuste abbastanza a tirarmi via con loro.

E mi perdevo per ore verso quelle ruote senza tempo che al tramonto si coloravano di sogno e di gioventù mentre io, di fuoco e di fiamme, gemmavo.  

6 commenti:

Ale ha detto...

c'è silenzio... io lo sento.
eppure si sente anche l'odore dell'erba al sole.
questo post mi piace davvero tanto. ...hai riscritto qualcosa, ho l'occhio attento.
è come essere portati lontano, in un ricordo, quasi dispiace uscirne.

e la foto è molto bella.

Farnetico ha detto...

Graziole graziole
Maybe...
Dispiace a me essere uscito da quei pensieri "in erba"

Queen B ♛ ha detto...

che meraviglia, come mi è piaciuto questo post!
Buona notte :)

Farnetico ha detto...

Molto onorato Vs maestà, spero di potere allietare il Vs tempo libero con altre storie a Voi gradite ;)

Anonimo ha detto...

Ci sono odori, sapori, suoni
che ci riportano indietro col pensiero,
in altri luoghi, in altri tempi...
frammenti di quel passato che ci ha resi ciò...
e che rende composito il nostro presente

Farnetico ha detto...

Grazie infinite, anonimo

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